La prevenzione
Parte integrante della professionalità dello psicologo è l’intervento di sostegno psicologico laddove si rilevino condizioni di sofferenza organica (malattie croniche, traumi fisici, handicap) o di disagio psicologico che potenzialmente potrebbero condurre ad una condizione psicopatologica conclamata che richiederebbe una psicoterapia o una terapia farmacologica:

Risolvere conflitti di coppia per prevenire separazione o ripercussioni gravi sui figli;
Facilitare il livello di integrazione e socializzazione delle persone disabili e della sua faglia per prevenire gravi problemi di depressione
Accompagnare la persona nell’elaborazione di eventuali traumi fisici o di diagnosi mediche patologiche, al fine di prevenire disturbi dell’adattamento, Sindrome da Stress Post Traumatico (PSTD) o per favorire la compliance nelle terapie riabilitative e farmacologiche.
Questi sono solo alcuni esempi di possibili ambiti di intervento psicologico grazie ai quali è possibile prevenire l’esasperazione in senso psicopatologico di disagi psichici.
Sul versante diagnostico è compito e imperativo deontologico dello psicologo effettuare un’adeguata e tempestiva diagnosi di eventuali stati psicopatologici al fine di inviare (e all’occorrenza “accompagnare” nella risoluzione di resistenze) ad uno psicoterapeuta per la prevenzione di comportamenti autodistruttivi (suicidio, autolesionismo, abuso di alcol e/o droga, comportamenti a rischio, ecc.) e per il trattamento del disturbo